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In Grecia, fin dai tempi antichi, la pianta d’ulivo ha avuto una rilevanza molto importante, infatti, oltre ad essere considerata sacra alla dea Atena, le sue foglie venivano utilizzate per realizzare le corone donate ai vincitori delle Olimpiadi.

Le olive provenienti dalla Grecia sono essenzialmente di tre morfologie da cui, con vari metodi di lavorazione e tempistiche di raccolta, derivano tutti i tipi di olive greche: l’oliva tonda (verde e nera) che si definisce Conservolia o Amfissis ed è prodotta per lo più nella Grecia centrale ed occidentale, l’oliva lunga (verde e nera) che si definisce Calcidica prodotta nel nord del Paese e appunto l’oliva Kalamata (solo nera) prodotta nel sud del Peloponneso e nella zona di Agrinion.

Ai giorni nostri, Il Paese è il terzo produttore mondiale di olio e tra le olive più rinomate al mondo troviamo quelle di Kalamata, il cui nome deriva dall’omonima cittadina, oggi apprezzata come meta balneare e archeologica dell’antica regione delle Messenia, nel sud del Peloponneso.